Lifting del seno

Intervento di mastopessi per risollevare seni cadenti e correggere la ptosi mammaria.

Mastopessi e lifting del seno a Pisa, Lucca, Livorno

Il lifting del seno permette di risollevare seni cadenti e di correggere le problematiche di volume associate, ottenendo una forma più naturale, più piacevole e armonica con la propria silhouette corporea. La ptosi (caduta) del seno può essere dovuta al semplice passare del tempo, a dimagramenti importanti, ad allattamenti o a seni molto pesanti perché troppo voluminosi (gigantomastie).

Tipi di intervento

L’intervento viene progettato sulla base della problematica presente.

 

Seni troppo pesanti e cadenti: la Mastoplastica Riduttiva

Rimuovendo cute e ghiandola in eccesso e riposizionando più in alto tutto, si ricrea una forma più piacevole e naturale. Inoltre, l’intervento permette di eliminare i disturbi correlati all’eccessivo peso del seno (dolore alla schiena e al collo, dermatiti sottomammarie, cefalee e problemi respiratori).

 

Seni troppo rilassati: la Mastopessi

Si tratta di rimuovere soltanto la cute in eccesso ed eventualmente di rimodellare la ghiandola per risollevare il seno e donare una forma più armonica e piacevole.

 

Seni troppo svuotati e cadenti

Si tratta di liftare ma al contempo ripristinare il volume perso: questo può essere eseguito con l’utilizzo di protesi mammarie in silicone (mastoplastica additiva), oppure senza l’impiego di protesi ma utilizzando il grasso della stessa paziente (lipofilling), o rimodellando la ghiandola stessa (mastopessi con autoprotesi).

È possibile, inoltre, trattare contestualmente eventuali asimmetrie mammarie.

Prima e dopo
Personalizzazione di ciascuna procedura

Durante le visite preoperatorie procedo alla misurazione di tutti i parametri anatomici, misurazione che mi permette di ottenere un risultato proporzionale alla conformazione della paziente. Per ogni intervento parto da ciò che la paziente desidera veramente come forma, volume e consistenza del seno: discuto con lei dei vantaggi e degli svantaggi di ciascuna variante tecnica e mostro i risultati postoperatori ottenibili al fine di personalizzare perfettamente il risultato in quanto a proporzioni, forma, volume, cicatrici e consistenza.

Da 1 a 3 cicatrici

Le cicatrici mammarie vengono pianificate in base alla problematica presente e soprattutto in base ai desideri finali della paziente. Può essere effettuata una sola cicatrice periareolare, che si nasconde nel bordo dell’areola, oppure una cicatrice verticale o a T invertita per ptosi e volumi maggiori.

Per ridurre al minimo la visibilità delle cicatrici viene effettuata una particolare sutura che prevede l’assenza di nodi interni e l’assenza di punti esterni da rimuovere. Inoltre, nel periodo postoperatorio, prescrivo delle medicazioni al fine di migliorare ulteriormente la guarigione delle cicatrici che, con il tempo, diventeranno sempre meno visibili.

  • Cicatrice periareolare seno
  • Cicatrice verticale seno
  • Cicatrice a T invertita seno
Mastopessi con protesi

È l’intervento che unisce la mastopessi alla mastoplastica additiva e consente di correggere la ptosi mammaria (ovvero la caduta della mammella al di sotto del solco mammario) e di aumentare al contempo il volume del seno donandogli forma e le dimensioni desiderate.

La mastopessi consiste essenzialmente nel rimuovere la cute in eccesso e rimodellare la ghiandola per risollevare il seno, donandogli una forma più armonica e piacevole.

Nei casi in cui la ptosi mammaria sia caratterizzata da un’ipotrofia ghiandolare, attraverso la sola mastopessi è possibile ottenere mammelle di buona forma e consistenza ma la ridistribuzione del tessuto per migliorare la proiezione del seno può creare un effetto di volume ridotto. Ciò può essere ovviato con l’inserimento di una protesi mammaria che consenta alla paziente di ottenere il volume del seno a lei più congeniale.

Un ulteriore vantaggio di questa tecnica consiste anche nel fatto che l’inserimento di protesi mammarie rende necessario asportare una minor quantità di cute e di conseguenza anche le cicatrici residue risulteranno più ridotte.

Mastopessi con grasso (lipofilling)

L’aumento volumetrico del seno concomitante alla mastopessi può essere eseguito mediante l’autotrapianto adiposo, aumentando il volume delle mammelle mediante l’utilizzo del grasso corporeo della paziente come alternativa all’impianto protesico.

Si tratta di una procedura innovativa che sfrutta la maggiore capacità di attecchimento del grasso autologo (opportunamente trattato e iniettato nella mammella) e che consente di ottenere un aumento di volume permanente e non solo temporaneo.

Mastopessi con autoprotesi

La mastopessi con autoprotesi consiste nella realizzazione di una protesi utilizzando gli stessi tessuti della mammella. Quando il volume della ghiandola mammaria è abbastanza consistente, è possibile utilizzare parte della ghiandola inferiore come protesi per riempire la parte centrale e superiore del seno. La tecnica è indicata per le pazienti che desiderano risollevare un seno cadente e ottenere una forma armoniosa del seno senza bisogno di aumentarne il volume.

Cosa aspettarsi

Il risultato è gradevole a distanza di pochi giorni dall’intervento e diviene definitivo dopo 6-12 mesi. Le cicatrici diventeranno sempre meno visibili fino a raggiungere un colorito chiaro generalmente dopo 6-12 mesi.

Le medicazioni

Dopo l’intervento viene applicata una medicazione modicamente compressiva per le prime 48 ore, che viene sostituita da un reggiseno sportivo contenitivo da tenere 30 giorni ma che consiglio di portare il più possibile per i primi 2 mesi. Vengono effettuate visite postoperatorie: il giorno successivo, a 1 settimana, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi ed ogni anno successivo.

Postoperatorio

Può essere comune la formazione nel postoperatorio di edema e di ecchimosi che tendono a scomparire rapidamente. Nel caso siano state utilizzate delle protesi mammarie è necessario seguire i consigli specifici.

Sicurezza e possibili complicanze

Il lifting del seno è un intervento relativamente complesso con cui è possibile ottenere generalmente risultati estremamente soddisfacenti, a patto che venga eseguito da specialisti in chirurgia plastica ed estetica e che venga effettuato in cliniche a norma. In Italia, purtroppo, non è obbligatoria per legge la specializzazione in chirurgia plastica ed estetica, ed è possibile essere certi che il vostro chirurgo sia in possesso della specializzazione soltanto informandosi all’ordine dei medici di appartenenza. Master di secondo livello o altre denominazioni bizzarre non sono certamente equiparabili. Rivolgersi ad un vero specialista permette di ridurre i rischi e i risultati non soddisfacenti correlati a questo tipo di intervento.

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