Mastoplastica additiva

Aumento del seno con protesi per seni poco voluminosi o svuotati e per asimmetrie mammarie.

Mastoplastica additiva a Pisa, Lucca, Livorno

La mastoplastica additiva con protesi è indicata nelle pazienti che presentano un seno poco voluminoso (ipoplasia) o svuotato a causa di dimagrimenti e gravidanze, o in caso di eventuali asimmetrie.

Aumento del seno

Il seno è una delle parti più importanti del corpo della donna perché ne caratterizza la femminilità e la sensualità. La mastoplastica additiva è l’intervento chirurgico che consente di aumentarne le dimensioni, correggerne la forma e di migliorarne l’aspetto.

L’aumento del seno avviene mediante l’impianto di protesi mammarie di ultima generazione e rimane l’intervento più eseguito in chirurgia estetica, oltre a quello che maggiormente incide sul benessere psicofisico delle pazienti prima ancora che sull’aspetto estetico.

Prima e dopo

  • Mastoplastica additiva aumento del seno

Le tipologie di protesi

Ogni donna presenta caratteristiche e aspettative diverse, per questo esiste un’ampia gamma di protesi mammarie differenti per stile, forma, dimensioni, consistenze, volumi, altezze e proiezioni. La scelta accurata di queste caratteristiche, in relazione alle caratteristiche anatomiche della paziente, assicura un risultato naturale e armonioso per ogni intervento.

Utilizzo tutte le tipologie di protesi mammarie: anatomiche, rotonde o ergonomiche, in silicone o in poliuretano, al fine di adattarmi completamente sia ai desideri della paziente (per quanto riguarda la forma, il volume e la consistenza mammaria desiderate) sia alla conformazione anatomica della paziente.

Le protesi mammarie in Gel Silicone

Le protesi mammarie più utilizzate sono quelle riempite in gel di silicone (altamente coesivo) racchiuso da un involucro costituito da silicone solido. Sono prodotti assolutamente sicuri e affidabili (in caso di rottura dopo un trauma, evento particolarmente raro, i moderni gel di silicone coesivi non determinano spargimento fuori dal guscio della protesi).

Tenendo conto della forma, si possono suddividere in:

  • Protesi anatomiche a goccia, in virtù della presenza di un gel molto coesivo, permettono di mantenere la forma anatomica della mammella, con un riempimento maggiore del polo inferiore e minimo a livello superiore.
  • Protesi rotonde, assicurano un riempimento anche a livello del polo superiore della mammella che può essere maggiore o minore in funzione del tipo di gel di silicone utilizzato e della sede di impianto.
  • Protesi ergonomiche, l’ultima generazione di protesi. Protesi rotonde costituite da un gel di silicone particolarmente morbido, simile alla consistenza del seno naturale. Se posizionate in alloggiamento sottomuscolare con tecnica dual-plane permettono un risultato estremamente naturale per forma, consistenza e comportamento perché è la protesi stessa che assume una forma a goccia e si adatta alla forma mammaria in ogni suo movimento.

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Le protesi mammarie in Poliuretano

La particolare consistenza del poliuretano ha il vantaggio di ridurre quasi completamente la possibilità di “contrattura capsulare”, una reazione indesiderata causata dall’eccessivo indurimento della capsula di tessuto che può formarsi spontaneamente attorno all’impianto, dopo il suo inserimento.

Le protesi in poliuretano permettono inoltre di eliminare il rischio di rotazione o spostamento dell’impianto, caratteristica che le rende perfette soprattutto per la conformazione anatomica.

Questi vantaggi dipendono dal fatto che il poliuretano aderisce maggiormente rispetto alle normali protesi in silicone “testurizzate”, fissandosi ai tessuti.

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Il volume più adatto a te: Enhance Kit - Breast Boost Pack

Grazie ad una grande varietà di sizers di prova è possibile vedere come potrebbe diventare il proprio seno: tenendo conto delle misurazioni anatomiche effettuate durante le visite preoperatorie e delle aspettative della paziente è possibile confezionare su misura la scelta della protesi mammaria più adeguata. Nei casi in cui le pazienti siano indecise sul volume scelto, possono beneficiare del kit di sizer Enhance, costituito da un morbido reggiseno e da due protesi speciali in silicone che permettono di ricreare la taglia, il volume e l’effetto ottenibile dopo la mastoplastica additiva.

Il kit può essere indossato sotto i vestiti nei giorni successivi alla visita e permette alle pazienti di provare in totale libertà l’effetto che si ottiene con il tipo di protesi scelto, confermando o scegliendo un volume differente (più grande o più piccolo). Enhance è un valido aiuto per le pazienti che possono essere condizionate da un timore iniziale o dai giudizi delle persone vicine, permettendogli di scegliere in completa intimità il seno che hanno sempre desiderato.

Tipologie e tecniche di intervento

Per me, la paziente ha un ruolo centrale nel processo decisionale di tutte le componenti dell’intervento: durante le visite preoperatorie, dopo aver preso tutte le misurazioni anatomiche necessarie, mostro le fotografie dei risultati operatori che si possono ottenere.

Decido insieme alla paziente ogni variabile dell’intervento, dopo averne esposto tutti i vantaggi e i limiti di ciascuna. Ferme restando alcune limitazioni che pongo in maniera assoluta per evitare procedure rischiose o che nel tempo possono causare danni iatrogeni, la paziente è guidata al fine di esaudire veramente i suoi desideri. Infatti, ad oggi, grazie alla possibilità di utilizzare 4 tipi di protesi differenti (rotonde, anatomiche, ergonomiche e in poliuretano) è possibile ottenere su ciascuna paziente risultati molto diversi in termini di forma, consistenza e comportamento del nuovo seno:il mio compito è quello di fare il seno che la paziente desidera, sempre nel rispetto dei limiti anatomici di partenza.

Nel dettaglio effettuo un’incisione corta di 3-4 cm in sede periareolare o inframammaria ma, in casi selezionati eseguo un accesso ascellare, che mi permette di evitare la presenza di cicatrici visibili a livello mammario. Per ridurre al minimo la visibilità delle cicatrici viene effettuata una particolare sutura che prevede l’assenza di nodi interni e l’assenza di punti esterni che devono essere rimossi. Le medicazioni prescritte sono altresì importanti per migliorane il processo di guarigione.

La tecnica Dual Plane - Parzialmente Retromuscolare

Fra le varie tecniche, quella ad oggi considerata il “Gold Standard” per gli interventi di mastoplastica additiva, è la tecnica Dual Plane ossia la tecnica più all’avanguardia e con i maggiori vantaggi, che permette di ridurre i tempi di convalescenza e di ottenere un risultato ancora più naturale.

La tecnica Dual Plane rappresenta l’evoluzione della tecnica retromuscolare e consiste nel posizionamento della protesi mammaria dietro al muscolo grande pettorale, lasciando libera la parte inferiore della protesi in posizione retroghiandolare.

Questa procedura offre molti vantaggi:

  • Maggiore sicurezza e copertura dell’impianto con ridotta visibilità dei bordi della protesi e la riduzione del rischio di wrinkling cutaneo
  • Forma estremamente naturale perché il muscolo schiaccia la parte alta della protesi, rendendola più a goccia
  • Migliore riempimento del polo inferiore nelle mammelle rilassate (evitando il fenomeno del double bubble)
  • Correzione di seni cadenti senza cicatrici aggiuntive
  • Facilità di esecuzione di esami diagnostici (come la mammografia)
  • Ottima proiezione della mammella nella sua area centrale
  • Diminuzione del rischio di contrattura capsulare
  • Associata all’utilizzo di protesi rotonde morbide, permette di non correre il rischio di rotazione dell’impianto e di ridurne la visibilità mantenendo al contempo un risultato naturale a livello del polo superiore

Postoperatorio

Soprattutto per i due giorni successivi, la paziente può avere una sensazione di tensione mammaria che è facilmente controllabile con gli analgesici; può essere comune il gonfiore e qualche ecchimosi. La sensibilità del seno e la possibilità di allattamento è conservata.
Il giorno successivo l’operazione effettuo la prima medicazione rimuovendo la medicazione compressiva e sostituendo il tutto con un comodo reggiseno sportivo che deve esser portato per 3 settimane. Non utilizzo drenaggi aspirativi, già il giorno successivo l’intervento è possibile farsi la doccia e muovere le braccia tranquillamente, avendo cura, però, di non sollevare pesi importanti (10-15 kg) durante le prime due settimane. La paziente non deve effettuare alcuna medicazione.
La tecnica dual plane permette di ridurre notevolmente il dolore e il recupero postoperatorio è particolarmente più rapido. È comunque necessaria una interruzione dalle attività sportive per 4 settimane.
Le visite postoperatorie incluse sono programmate per il giorno successivo, a 1 settimana, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi ed ogni anno successivo all’intervento.
Il risultato, sebbene non quello definitivo, appare gratificante già dopo pochi giorni l’intervento. Risultato definitivo a 3-6 mesi.

Sicurezza e possibili complicanze

La mastoplastica additiva è un intervento generalmente senza complicazioni se effettuato da chirurghi plastici che sono in possesso di adeguata formazione. In Italia, purtroppo, potete essere sicuri che il vostro medico sia in possesso della specializzazione in chirurgia plastica soltanto chiedendo all’ordine dei medici di appartenenza. A differenza di molti altri paesi infatti, la specializzazione in chirurgia plastica estetica non è necessaria per legge e risulta particolarmente difficile da parte dei pazienti, essere certi di rivolgersi ad uno specialista.

Nonostante la rarità, sono possibili alcune complicanze quali:

  • Contrattura capsulare; questa è la complicanza più frequente (3-4% dei casi); sebbene rara, per ridurne ulteriormente il rischio effettuo un impianto della protesi dietro il muscolo, prescrivo degli automassaggi da fare la mattina sotto la doccia già a partire dalla prima settimana postoperatoria e prescrivo un farmaco specifico senza effetti collaterali.
  • Complicanze molto più rare possono essere:

  • Infezioni, che possono necessitare di adeguata terapia antibiotica; per scongiurarne il rischio, eseguo l’intervento presso la Casa di Cura San Rossore, una delle più rinomate cliniche a livello nazionale e che garantisce uno standard di sicurezza e igiene elevato; inoltre, durante l’intervento eseguo le procedure di sterilità dimostrate più efficaci (no-touch technique) e una copertura antibiotica mirata nel periodo postoperatorio.
  • Ematomi, sono una complicanza generica di ogni intervento chirurgico; sebbene molto rari, possono richiedere un drenaggio.
  • Alterazioni, di sensibilità che generalmente si risolvono al massimo in 6-12 mesi

La cicatrizzazione è in genere ottimale e dopo alcuni mesi le cicatrici diventano quasi invisibili. Per ridurre al minimo il rischio di cicatrizzazione non desiderata, il Dr Marsili esegue una particolare sutura e cura postoperatoria mediante creme specifiche.

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