Rinoplastica o rinofiller: come scegliere?

Prima di rifarsi il naso è bene conoscere i vantaggi e gli svantaggi tra i diversi trattamenti.

Rinoplastica a Pisa, Lucca, Livorno
30Set
29Set

Oggi è possibile migliorare molto l’estetica del naso con il rinofiller, una procedura meno invasiva e che permette di ottenere risultati che fino a poco tempo fa erano impensabili e soprattutto di esclusività della rinoplastica chirurgica. Ci sono però delle differenze sostanziali fra le due: il trattamento chirurgico, infatti, rimane necessario per trattare determinate problematiche.

Ecco perché rivolgersi ad un vero specialista in chirurgia plastica permette di essere sicuri delle giuste indicazioni!
Se vuoi approfondire l’argomento continua a leggere!

Si può ricorrere ad un trattamento non chirurgico quando il problema va affrontato solo da un punto di vista estetico; infatti, questa tipologia d’intervento non può assolutamente migliorare la respirazione. In casi in cui le pareti nasali sono particolarmente larghe o rotonde, i gibbi sono troppo pronunciati o le inclinazioni nasali sono davvero particolari, è possibile intervenire solo mediante l’intervento chirurgico.

Oggigiorno comunque, le tecniche di rinoplastica si sono enormemente evolute.

Negli ultimi vent’anni infatti, è stato possibile comparare i risultati su lunga durata, permettendo di capire la modalità di guarigione delle strutture nasali. Questo ha permesso alla rinoplastica moderna di poter creare risultati molto naturali e di metter fine all’era dei nasi tutti uguali alla Michael Jackson!

I vantaggi della rinoplastica conservativa:

  • Nessuna rottura o rimozione di componenti importanti
  • Meno invasiva
  • Nessun utilizzo di tamponi endonasali

La ricerca in questo specifico campo medico ha portato allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche che, rispetto alla rinoplastica demolitiva, tecnica classica e agée, sono meno invasive, meno dolorose e permettono una ripresa più rapida. Nella maggior parte dei casi si predilige la rinoplastica conservativa, che permette di conservare tutte le strutture interne, senza procedere alla rottura e la rimozione di componenti importanti, rimodellandole attraverso suture specifiche. Oltre ad essere una tecnica meno invasiva, permette di ottenere anche un effetto più naturale sul risultato finale è una maggiore stabilità del risultato nel tempo. È altrettanto vero che la rinoplastica classica rimane indicata nella minima parte dei caso (in casi rari e particolari), per i nasi in cui è richiesto di togliere delle porzioni di strutture osteo-cartilaginee in eccesso.

Grazie alle moderne tecniche chirurgiche, anche il postoperatorio risulta meno doloroso, non dovendo più utilizzare i fastidiosi tamponi endonasali che “ostacolavano” la respirazione.

I vantaggi del rinofiller:

  • Trattamento non chirurgico
  • Durata procedura 10-15 minuti
  • Senza anestesia
  • Senza cicatrici
  • Risultati immediati e naturali
  • Nessuna desocializzazione

Ho approfondito molto l’aspetto chirurgico, ma questo non significa che il rinofiller non sia una valida soluzione per tutte le pazienti che vogliono modificare l’estetica del proprio naso, ottenendo risultati gratificanti ed impensabili fino a qualche tempo fa.

È un trattamento rapido, dato che la procedura dura circa 10/15 minuti, indolore, con risultati immediati e con una ripresa istantanea delle attività lavorative e sociali.

Rinoplastica medica classica? Si, ma con un passo avanti.

La rinoplastica medica classica non permette di ridurre le strutture nasali, ma consente di intervenire al miglioramento estetico tramite un aumento di volumi. Il trattamento prevede di iniettare l’acido ialuronico profondamente nel tessuto sottocutaneo rendendo più dritte le linee nasali, riducendo o eliminando il gibbo e migliorando la punta nasale, ma con lo svantaggio costante di aggiungere volume ad un naso che è generalmente già troppo voluminoso! Risultato? Un naso dritto sì, ma eccessivamente sproporzionato rispetto al resto del viso.

Per ovviare a questa problematica, ecco la mia tecnica…!

Combino spesso l’azione rimodellante dell’acido ialuronico con quella liftante del botulino per sollevare al massimo la punta del naso e ridurre l’ipertrofia delle ali nasali. Utilizzo un acido ialuronico particolarmente morbido e gli aghi tra i più fini che esistono in commercio; ciò mi permette di rendere le iniezioni praticamente senza dolore, di ridurre l’edema, ma soprattutto di poter lavorare con l’acido ialuronico molto più superficialmente, solo nel derma e non nel tessuto sottocutaneo. I vantaggi legati a questo tipo di pratica sono diversi, fra questi sicuramente il fatto che si riesce a migliorare tutta la forma del naso giocando con le luci e ombre senza realmente aggiungere del volume e quindi non correndo mai il rischio di ingrossare il naso e allo stesso tempo, di rischiare complicazioni vascolari.

Valutare insieme ad un chirurgo plastico la procedura a cui sottoporsi minimizza i rischi e garantisce i risultati naturali, per un effetto soddisfacente che duri per molto tempo.

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